PER MARIO MESSINIS – Secondo concerto

Sala Concerti del Conservatorio di Venezia

Venerdì 17 settembre ore 17.30

PROGRAMMA

Aldo Clementi, FANTASIA su roBErto FABbriCiAni (1980-81), per flauto e fixed media

Nuova realizzazione dei suoni preregistrati a cura di Sofia Pozdniakova

Federica Lotti, flauto

Claude Debussy: Sonata per flauto, viola e arpa (1915) 

Pastorale, Lento, dolce rubato

Interlude, Tempo di minuetto

Finale, Allegro moderato ma risoluto

Andrea Dainese flauto, Giancarlo di Vacri viola, Elisabetta Ghebbioni arpa

Carlo De Pirro, Il tempo sospeso (2007), installazione sonora per Disklavier e suoni elettronici

Progettazione elettroacustica: Marco Gasperini

Alvise Vidolin e Paolo Zavagna, regia del suono

***

La scelta dei brani elettroacustici di questo concerto – la FANTASIA su roBErto FABbriCiAni di Aldo Clementi (Catania il 25 maggio 1925 – Roma 3 marzo 2011) e l’installazione Il tempo sospeso di Carlo De Pirro (Adria 27 ottobre 1956 – Padova 27 maggio 2008) – è strettamente legata all’attività di Mario Messinis.

Il primo brano è infatti una commissione del LIMB (Laboratorio permanente per l’Informatica Musicale della Biennale di Venezia), voluto da Messinis durante il suo mandato di direzione artistica a La Biennale Musica, in collaborazione con il CSC (Centro di Sonologia Computazionale) dell’Università di Padova e affidato alla cura di Alvise Vidolin coadiuvato da Roberto Doati. Proprio nell’omonimo Quaderno, all’interno del quale vengono pubblicate le attività svolte dal LIMB, troviamo l’articolo che illustra la realizzazione del “nastro magnetico” per il brano di Clementi oggi eseguito, nastro a suo tempo preparato da Mauro Graziani. 

Grazie a questo articolo – e ai materiali gentilmente forniti da Alvise Vidolin – è stato possibile realizzare una nuova versione del ‘nastro’, registrando le parti da assemblare dal flauto della stessa esecutrice della parte dal vivo, Federica Lotti.

Mario Messinis appoggiò e promosse in più occasioni l’opera di Carlo De Pirro; il suo augurio era, come ebbe modo di dire nella riproposta al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo il 27 maggio 2010 proprio dell’installazione Il tempo sospeso, “che l’opera di Carlo possa riprendere a circolare”. Un’installazione, qui presentata nella sola parte sonora, la cui prima ebbe luogo nel 2007 a Palazzo della Ragione a Padova e in seguito al Conservatorio di Venezia il 17 ottobre 2008 in occasione del CIM (Colloquio di Informatica Musicale) in collaborazione con La Biennale Musica (la progettazione elettroacustica era curata da Marco Gasperini). “Nell’opera di De Pirro prevale l’idea seducente del gioco – l’aspetto “ludico” sottolineato dalla critica – una divertita e luminosa discorsività, in cui anche la sperimentazione elettroacustica rispecchia la gioia del comporre. Si pensi alle iperboli del disklavier, il pianoforte guidato dal computer, che sfiorano l’euforia realistica”

Precedente PER MARIO MESSINIS - Nel primo anniversario della scomparsa